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Una qualita' riconosciuta...

La filosofia      

La "Strada del Vino Colli del Trasimeno" vuole contribuire alla creazione di un marchio "umbria" che si imponga in Italia ed all'estero, nel quale convergano le valorizzazioni dei prodotti tipici: della gastronomia, del paesaggio, dei beni storico - artistici e culturali.

Si auspica quindi un salutare collegamento e sinergia con le altre strade del vino, sia umbre che toscane per soddisfare le esigenze anche le più raffinate dell'enoturista e del viaggiatore in genere. 
Occorre non perdere di vista il concetto di "glocalizzazione", cioè il saper valorizzare e specializzare i prodotti locali usando un’informazione a carattere globale fornendo ad ogni visitatore la sorpresa di sentirsi un soggetto unico, protagonista dell'appagamento dei propri sensi. 

Pertanto è opportuno valorizzare il lavoro dei numerosi viticoltori del Trasimeno che si sono prodigati soprattutto negli ultimi anni nella produzione di un vino sempre più pregiato favorito da un microclima caratteristico, determinato dagli scambi termici e dall'evaporazione che sono propri dei bacini lacustri.

Dal decreto del 7/01/1998 relativo al disciplinare di produzione dei vini Doc dei Colli del Trasimeno ad oggi, gli operatori del settore nel territorio lacustre, in linea con la normativa, hanno reimpiantato circa 350 ettari di terreno con vitigni pregiati come: Sangiovese, Merlot, Gamay, Cabernet – Sauvignon per i rossi, Grechetto e Chardonnay per i bianchi. Un dato questo significativo degli sforzi messi in atto dalle imprese per migliorare la produzione.
I risultati non sono mancati, dal momento che alcuni vini Doc dei Colli del Trasimeno sono stati inseriti nella Guida ai Vini d’Italia del “ Gambero Rosso” presentata al recente “Salone del Gusto” a Torino. Il prestigioso riconoscimento dei “Due Bicchieri” è stato conquistato da alcuni prodotti presentati, come ad esempio il Chardonnay “Robbiano”, il “Corniolo”, il”Lucciaio”, tutti e tre del 1997, a dimostrazione del livello raggiunto. Altre valutazioni positive e menzioni particolari sono state poi raccolte da altri vini.

“ DPR 13/01/72 MODIFICATO CON DM 7/01/98 “

Per quanto riguarda la nostra “Strada”, il disciplinare riconosce come zona di produzione delle uve atte a produrre i vini a denominazione di origine controllata “ Colli del Trasimeno” o “Trasimeno” parte del territorio amministrativo dei comuni di:
- Castiglione del Lago, Città della Pieve, Paciano, Piegaro, Panicale, Corciano, Magione, Passignano sul Trasimano e Tuoro sul Trasimeno.
Come tipologie Colli del Trasimeno o Trasimeno: 
- bianco, bianco scelto, grechetto, rosato, novello, rosso, rosso scelto, rosso riserva, cabernet sauvignon e riserva, gamay e riserva, merlot e riserva, vino santo o vin santo e spumante classico.

Inoltre sono previste importanti limitazioni di produzioni di uva per ettaro, condizioni ambientali e colturali dei vigneti atte a conferire le specifiche caratteristiche di qualità, regola i sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura atti a non modificare le caratteristiche delle uve e dei vini, stabilisce che i nuovi impianti e reimpianti dovranno avere una densità di almeno n. 2.200 ceppi per ettaro, come è vietata ogni pratica di forzatura: è consentita l’irrigazione di soccorso per non più di due volte all’anno prima dell’invaiatura.

 


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